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Nel veneziano, un nuovo Grande Giardino Italiano

Nel veneziano, un nuovo Grande Giardino Italiano
Clio Dorada_Manolo Valdes @Andrea Garuti

Nel parco di Villa Fürstenberg, sul terraglio, a Mestre, l’ambiente diventa tutt’uno con l’arte

E’ stato aperto al pubblico solo il 28 aprile scorso ma si è già aggiudicato un posto tra gli spazi botanici e culturali più belli d’Italia entrando nella classifica dei Grandi Giardini Italiani.
Si tratta del Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis, in Veneto, 22 ettari di terreno che fanno parte della cinquecentesca Villa Fürstenberg di Mestre, dove Banca Ifis ha la propria sede e che sono ora visitabili gratuitamente previa registrazione.
Un viaggio in uno scrigno del tempo tra una ricca biodiversità naturale e la scultura contemporanea di grandi artisti italiani e internazionali, di cui il Parco offre una mostra permanente con 13 opere plastiche di Fernando Botero, Annie Morris, Park Eun Sun, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Pietro Consagra, Roberto Barni, Julio Larraz, Philip Colbert e Giuseppe Penone

Prenotazione obbligatoria sull’App “Ifis Art”. Due carrozzine fuori strada per i disabili

Il parco, che contiene anche l’installazione diffusa di Nico Vascellari, intitolata “Horse Power”, è aperto al pubblico ogni domenica (escluse le festività), previa prenotazione obbligatoria.
Ogni visita, che dura circa un’ora e mezza, include un massimo di 20 partecipanti (con accompagnamento obbligatorio da parte di un adulto ogni due bambini). I biglietti sono prenotabili tramite l’app “Ifis art” o nella pagina dedicata del sito. Una specifica attenzione è stata data alla fruibilità per i visitatori con disabilità e per garantire un’esperienza inclusiva e accessibile a tutti sono state acquistate due carrozzine fuoristrada a disposizione per i visitatori con disabilità.

Il presidente di Banca Ifis Ernesto Furstenberg Fassio

La missione del Parco: biodiversità e inclusione a sostegno di creatività e sviluppo sostenibile

La missione del Parco, tramite progetti anche temporanei (mostre, performance, workshop, giornate di studi), è coltivare la biodiversità (ambientale, sociale, economica, ecc.) e l’inclusione favorendo reti sinergiche tra le imprese e il terzo settore della creatività contemporanea, prerequisito per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile nella nuova era della “economia della conoscenza e della giustizia sociale”.

Il digitale che accompagna la visita

Durante la visita del Parco il racconto delle singole opere viene accompagnato da contenuti video inediti, storytelling e interviste agli artisti grazie all’ app disponibile anche su App Store e Play Store che consente di visualizzare la mappa con tutte le opere e i punti di interesse storico – naturalistico, passeggiare ascoltando l’audioguida dei curatori Giulia Abate e Cesare Biasini, di rimanere aggiornati sulle iniziative del Parco e più in generale delle azioni promosse da Banca Ifis nel campo dell’arte e della cultura.

giardino
Le ali dei sogni_Atchugarry @Andrea Garuti

Le iniziative in programma

Il Parco ospiterà infattiun ricco programma di iniziative, inaugurando il Public Program del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2024 di Venezia con la nuova performance sonora di Massimo Bartolini, “Ballad for ten trees” che avrà luogo domenica 12 maggio e a cui seguiranno interventi di artisti come Nico Vascellari (al quale è stata dedicata anche una monografia antologica della produzione di performance e sculture, in uscita a giugno per Skira), workshop con artisti del Parco (Philip Colbert) e giornate di studio su tematiche collegate all’arte e all’ecosistema economico-culturale Made in Italy, al restauro in Italia tra antico e contemporaneo, al nuovo mecenatismo delle imprese per la cura e il benessere delle comunità e dei territori di riferimento.

Il percorso del Parco: un dialogo tra scultura contemporanea e ambiente naturale

Il Parco Internazionale di Scultura è concepito per portare la scultura contemporanea fuori dai tradizionali contenitori dell’arte ed inserirla in un contesto naturale, rendendola più accessibile e inclusiva e offrendo così la possibilità, per chi lo visita, di “perdersi” tra le opere d’arte e vivere una esperienza armoniosa con l’ambiente circostante. Il percorso espositivo parte dall’ingresso della Villa, dove è stata posizionata la grande scultura di Igor Mitoraj dal titolo “Teseo screpolato” (2011) e prosegue nelle aree verdi del parco monumentale, portando il visitatore a una profonda immersione nel costante dialogo tra arte e natura.

parco internazionale
Teseo Screpolato_Igor Mitorai,@ Andrea Garuti

La mostra permanente dell’artista Nico Vascellari “Horse Power”

In particolar modo, tra le novità si segnala la mostra permanente dell’artista Nico Vascellari intitolata “Horse Power”, esposizione che era già stata installata alla Biennale di Lione e la cui fruizione ora diventa gratuita.
Le sculture distribuite nel Parco, suggestive e stranianti al tempo stesso, sono l’esito di un’idea che ha attraversato diverse fasi realizzative, e che qui si presenta nella sua forma finale, l’alluminio.

giardino
Horse Power_Nico Vascellari @Andrea Garuti

Ifis Art per la valorizzazione di arte, cultura e creatività contemporanee

Pochi giorni fa, Banca Ifis ha presentato “Ifis art”, il progetto voluto e ideato dal Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio, che raccoglie tutte le iniziative realizzate dalla Banca per la valorizzazione dell’arte, della cultura, della creatività contemporanea e dei loro valori: dalla collezione d’arte al Parco Internazionale di Scultura al progetto di recupero dell’opera di Banksy e di restauro del Palazzo San Pantalon che la ospita, da Economia della Bellezza al sostegno di manifestazioni artistiche e culturali, da programmi di education a prodotti editoriali. Un progetto articolato e inedito che mette al centro il digitale, per rendere accessibile l’arte anche attraverso modalità innovative e alternative, lo sviluppo di partnership pubblico-private, per sostenere territori e comunità, e supporto ai giovani per favorire sviluppo e inclusione sociale attraverso l’arte, oltre alla valorizzazione della biodiversità, per un dialogo armonico tra uomo e natura.

Nicoletta Benatelli

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