L’Italia è un Paese ricco come pochi di luoghi straordinari tutti da scoprire. Distribuiti da nord a sud della penisola, molti di loro sono diventati “beni FAI”: castelli, dimore o aree naturalistiche custodite e a disposizione del pubblico perché tutti possano viverli.
Da oggi, 25 febbraio, sono ufficialmente riaperti.
Beni del FAI tra castelli e fortezze
Se vi affascinano i castelli, in Trentino vi attende quello di Avio, un maestoso circuito di torri e mura merlate in un complesso fortilizio concepito per il controllo strategico della valle dell’Adige.
In Piemonte, invece, apre le porte il millenario Castello di Masino, nel cuore del Canavese.
Immerso in un immenso parco monumentale è stato la sontuosa dimora di una delle più illustri casate piemontese, discendente nel mito da Arduino, re d’Italia.
E ancora in provincia di Cuneo il Castello della Manta, una fortezza medievale dal fascino severo, che nel suo salone baronale conserva una delle più stupefacenti testimonianze della pittura tardo gotica profana ispirata ai temi dei romanzi cavallereschi.
Beni del FAI tra aree naturali e abbazie
L’arrivo delle belle giornate con sole e aria tiepida è ideale per immergersi nella natura. Si può allora scegliere tra il Bosco di San Francesco in Umbria, ad Assisi luogo di armonia e silenzio ai piedi della grandiosa Basilica di San Francesco. In Lazio una meravigliosa tappa nel verde è il Parco di Villa Gregoriana, a Tivoli (Roma).
Qui vi accoglierà uno scenario mozzafiato tra boschi, sentieri, antiche vestigia, grotte naturali, il fiume Aniene inghiottito nella roccia e una spettacolare cascata. Il tutto in un immenso Parco voluto da Papa Gregorio XVI nella prima metà dell’Ottocento.
Un altro paradiso naturale è, nelle Marche, l’Orto sul Colle dell’Infinito, a Recanati.
Spostandoci al Sud, da scoprire sono la Baia di Ieranto, in Campania tra il verde argenteo degli ulivi e il blu cristallino dell’acqua; il Giardino della Kolymbethra in Sicilia (Agrigento), “un luogo straordinario che – si legge nel sito del FAI -racchiude i colori, sapori e profumi della Sicilia e racconta con i suoi reperti e i suoi ipogei, scavati 2500 anni fa, la storia dell’antica Akragas”; le Saline Conti Vecchi, in Sardegna.
E poi sono aperte dal 25 febbraio l’Abbazia di San Fruttuoso in Liguria e l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate in Puglia. Oltre al curioso negozio Olivetti in Veneto (Venezia) e la Palazzina Appiani in Lombardia (Milano).
Alcune chicche che apriranno in marzo
Altri, nuovi luoghi FAI apriranno a marzo.
Dal 12 la Villa del Balbianello, a Tramezzina, sulla sponda ovest del Lago di Como. Si tratta di una dimora del XVIII secolo che sorge tra scorci romantici, viali fiancheggiati da statue, terrazze panoramiche che culminano nella loggia settecentesca, l’incantevole giardino pensile. Qui hanno sono stati ospitati letterati e viaggiatori fino al suo ultimo proprietario, l’alpinista Guido Monzino, del quale sono raccontate le imprese attraverso i cimeli del piccolo Museo delle Spedizioni. All’interno della villa si possono scoprire raccolte di oggetti rari come quella di arte primitiva con esemplari africani, precolombiani, egizi, arcadici e inuit.
In occasione delle Giornate FAI di Primavera, sabato 26 e domenica 27, in Liguria, dopo mesi di interventi di manutenzione degli edifici e il recupero paesaggistico, aprirà le porte Villa Rezzola a Lerici (SP). Sempre in riviera ligure di Levante, ad attendere gli ospiti ci sarà anche Casa Carbone, con il suo delizioso giardino tra le chiese, i portici medievali e i palazzi seicenteschi di Lavagna (Genova).
Spostandoci in Piemonte, a Biella si potranno ammirare oltre 60 dipinti del XIX secolo, custoditi a Villa Flecchia, costruzione situata in una posizione spettacolare dominante il Canavese.
Il Teatrino di Vetriano e la Batteria Militare in Sardegna
Sempre in occasione delle Giornate FAI di Primavera, a Vetriano, in provincia di Lucca, c’è un piccolo gioiello da vedere. Coì piccolo da essere annoverato nel Guinness World Record Book. Si tratta di un minuscolo teatro, realizzato dove una volta c’era un fienile. Ha un palcoscenico di appena 30 metri quadrati, una platea di 60 posti e 20 sulle balconate, due piccoli camerini ma perfettamente arredati, un deposito di costumi e una sartoria. Oggi è possibile ammirarlo come era alla fine dell’Ottocento, con il sipario dipinto e le decorazioni neoclassiche.
In sardegna, A Palau (SS) apre eccezionalmente anche la Batteria Militare Talmone.
Da oltre cento anni questo edificio militare presidia il braccio di mare che separa l’isola di Spargi dalla Sardegna.
Silvia Bolognini