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Le nuove spiagge: felici, trendy e accessibili

Le nuove spiagge: felici, trendy e accessibili

Tra ricerca della qualità, nuove tendenze e curiose classifiche che orienteranno le scelte delle spiagge da parte dei turisti italiani

Economica o “felice”? Di qualità o di tendenza?
Nel terzo millennio, i criteri che orientano il turista nella scelta di una spiaggia si moltiplicano.
E pensare al mare estivo ad appena due settimane dall’inizio della primavera è tutt’altro che fuori luogo.
Lo stanno ovviamente facendo, in molti casi già da qualche mese, gli operatori delle spiagge, per i quali è arrivato il momento di lanciare sul mercato la propria offerta. Ma anche chi vuole organizzare fin da ora le proprie vacanze in rete può trovare facilmente curiosi spunti o scoprire quali sono i trend del momento.

La spiaggia italiana tra le più felici al mondo

L’agenzia di viaggi CV Villas, per esempio, ha pubblicato la classifica di quelle che sono risultate le spiagge più felici al mondo, unendo alla bellezza naturale ed estetica e al comfort la capacità di suscitare, attraverso l’atmosfera positiva che vi si respira, gioia e soddisfazione nel turista.
Per dare oggettività a questo dato, si è puntato sul riconoscimento facciale, che ha permesso di calcolare i sorrisi dei visitatori. E tra le 30 spiagge più felici del mondo, CV Villas ne ha inserita anche una italiana.
Si tratta della pugliese Marina di Pescoluse, spiaggia non a caso conosciuta anche col soprannome di “Maldive del Salento”.

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Marina di Pescoluse @Balate Dorin

Affacciata sulle acque cristalline del mar Ionio, Pescoluse offre un ampio e tranquillo litorale di sabbia finissima ed è frequentata da molte famiglie. Chissà se, nei prossimi anni, riuscirà a risalire questa insolita classifica che, sul podio, vede oggi nell’ordine la spagnola Sitges, vicina a Barcelona, la portoghese Praia de Falésia, nella regione dell’Algarve, e Puerto de Sòller, sull’isola ispanica di Maiorca.

Le spiagge migliori d’Italia (e la più economica)

Tra i possibili criteri di scelta di una spiaggia, il portale di settore Mondo Balneare ne ha individuati in particolare 3, corrispondenti alle altrettante categorie dei “Best Beach”, gli Oscar degli stabilimenti balneari che valorizzano le spiagge di qualità, giunti alla 10^ edizione. Oltre al vincitore assoluto, la giuria di esperti premia così i “Best Beach Bar”, ovvero gli stabilimenti balneari e i ristoranti sulla spiaggia specializzati in “food & beverage”, i “Best Beach Design”, cioè quelli con architetture all’avanguardia, progettati con attenzione al design e alla qualità di arredamenti, attrezzature e strutture, e le “Best Italian Beach”, le tradizionali spiagge “all’italiana” famose in tutto il mondo per servizi ed accoglienza.
In un recente articolo, MondoBalneare.com ha poi identificato quella che è stata ritenuta la spiaggia italiana con i prezzi più abbordabili per l’utilizzo di attrezzature e servizi. Si tratta della calabrese Roccella Jonica, dove si può per esempio noleggiare un ombrellone con due lettini da 13 euro al giorno o consumare un pasto completo di pesce intorno ai 20 euro.

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Roccella Jonica

I trend delle spiagge italiane nel 2025

Lo stesso portale, alla fine di febbraio, ha organizzato in occasione della fiera balnearia di Carrara un incontro dal titolo “Architettura e design per gli stabilimenti balneari, tendenze e normative” in cui l’architetto Alessandro Lombardini ha presentato un’analisi dei trend più in voga tra gli stabilimenti balneari che rinnovano il proprio look.
La prima tendenza è quella alla brandizzazione: un numero sempre crescente di marchi importanti di moda, italiani o stranieri, stanno cioè veicolando attraverso lo stabilimento balneare la loro promozione e la loro immagine.
In secondo luogo, si cerca di rendere la spiaggia “old style”, con un ritorno agli anni ’50, tra cabine semplici e dotazioni base, in linea con lo stile del territorio in cui sono insediati gli stabilimenti.
Infine, è di moda la spiaggia “selvaggia”, ovvero dotata di elementi naturali come tronchi portati da una mareggiata, legno non trattato, illuminazione molto soffusa, ombrelloni in fibra di cocco.

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L’obiettivo è far sì che, pur essendo presenti tutte le dotazioni standard, queste non siano realizzate secondo una conformazione “industriale”, di modo che il cliente si senta all’interno di un contesto naturale “Oggi – conclude Lombardini – il glamping non è una questione di prezzo: stare in una tiny house è più richiesto che stare in un 4 stelle, meglio se collocata, se non proprio nello stabilimento balneare, nelle immediate vicinanze”.

Il Lido di Venezia diventa “The Beach of Venice”

Anche negli stabilimenti tradizionali, insomma, è in atto un ripensamento della proposta, per meglio rispondere alle evoluzioni della domanda turistica. Un esempio arriva dal Lido di Venezia, la spiaggia del capoluogo veneto dove Venezia Spiagge, società partecipata del Comune, gestisce la più grande spiaggia in concessione dell’isola.
Qui la stagione estiva è già al via, con la prima apertura (fissata per il 19 aprile) di ombrelloni e lettini del centralissimo “Bluemoon”, seguita (il 17 maggio) da quella della piscina realizzata da qualche anno sulla spiaggia, per finire il 28 maggio con gli stabilimenti del Lungomare e di San Nicolò, con le classiche capanne lidensi.

 

La stagione balneare 2025 sarà caratterizzata in particolare dal passaggio al nuovo concept “Bluemoon – The Beach of Venice” pensato per gli stabilimenti, puntando sul ruolo strategico di Venezia Spiagge come infrastruttura chiave del turismo balneare.
Una dimensione che spiega gli investimenti in sport, eventi e iniziative sociali, puntando anche sulle prenotazioni “smart” e cercando attraverso il miglioramento dei servizi la massima sicurezza e accessibilità ai fini della più ampia inclusività.

Alberto Minazzi

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Tag:  spiagge, turismo