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Sangue: si cercano “donatori di vita”

Sangue: si cercano “donatori di vita”

La campagna del Ministero della Salute: ogni giorno si possono salvare 1.800 persone

Ogni minuto, nel 2022, in Italia sono state effettuate 5 donazioni di sangue.
Un gesto di generosità che ha consentito ogni giorno di effettuare trasfusioni in media a 1.750 pazienti e di trattare con medicinali plasmaderivati migliaia di persone.
Ma i poco meno di 3 milioni di donazioni raccolte lo scorso anno non bastano.
Si può fare di più, tanto più pensando che l’incidenza delle donazioni sulla popolazione complessiva è appena attorno al 5%.
Per questo, il Ministero della Salute ha lanciato la campagna per la donazione di sangue e plasmaDona vita, dona sangue”.
“Rilanciamo con forza – ha dichiarato nell’occasione il ministro della Salute, Orazio Schillaci, sottolineando che a donare il sangue è solo il 2,7% della popolazione – il messaggio e l’appello a donare: è un gesto responsabile, gratuito, sicuro, indolore che può salvare 1.800 vite al giorno”.

La donazione di sangue in Italia

Il rapporto del Ministero della Salute sulla donazione di sangue in Italia nel 2022 evidenzia come i donatori nel nostro Paese siano al momento 1.660.227 milioni, per il 91% iscritti alle associazioni di volontari. Le donatrici sono state 556.009. Nel totale rientrano circa 1,38 milioni di donatori periodici e 284.015 alla prima donazione, tra cui 126.563 donne (il 33% del totale).

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Il dato complessivo, si sottolinea, è “in crescita rispetto al 2021 ma ancora in calo rispetto agli anni pre-Covid”.
Un leggero calo (-0,7%) riguarda per esempio i nuovi donatori.
Ma il principale appello è stato rivolto dal ministro della Salute Orazio Schillaci ai donatori giovani dai 18 ai 35 anni, che sono stati 485.542 (133.953 alla prima donazione), con un calo dell’1,1% rispetto al 2021, e a cui è stata dedicata la Giornata mondiale del donatore di sangue 2023 del 14 giugno.

C’è bisogno di giovani donatori

“Assistiamo a un progressivo invecchiamento della popolazione dei donatori di sangue – ha affermato Schillaci – cui non sembra corrispondere un adeguato ricambio generazionale ed è critica anche la situazione relativa alla raccolta di plasma essenziale per la produzione di farmaci plasmaderivati”. I kg di plasma conferiti alle aziende che lo lavorano sono stati infatti 843 mila, 19 in meno del 2021 e sotto anche all’anno del lockdown.
Quanto alle 2.982.624 donazioni, 427 mila sono state effettuate in aferesi, cioè utilizzando la procedura che permette di donare soltanto alcune parti del sangue intero come il plasma e le piastrine. Ciò ha consentito di effettuare circa 2,8 milioni di trasfusioni, in media 5,4 al minuto, a 639 mila pazienti, dato in calo rispetto al 2021, quando erano stati 657 mila.

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Donazione di sangue: tutto quello che c’è da sapere

A differenza di altri Paesi, la donazione di sangue in Italia è a base completamente volontaria e non remunerata. Può candidarsi a diventare donatore chiunque abbia tra i 18 e i 60 anni, anche se la soglia di età dei nuovi donatori può essere elevata a discrezione del medico responsabile della selezione.
Si può continuare a donare sangue fino a 65 anni, anche in questo caso con possibile allungamento (fino a 70 anni), ma previa valutazione dello stato di salute.
Oltre all’età, tra i requisiti richiesti rientrano anche un peso non inferiore ai 50 kg, un buono stato di salute e uno stile di vita senza comportamenti a rischio che possano compromettere la salute del donatore o di chi riceve il sangue. Questi due requisiti rientrano all’interno del questionario da compilare prima della donazione. Questo viene consegnato nelle sedi Avis e potrà esser approfondito attraverso la visita e il successivo colloquio con un medico.

L’iter del donatore

Tra le indicazioni per la giornata del prelievo, si ritiene preferibile l’effettuazione al mattino di una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici. Una volta effettuato il prelievo, al donatore viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort postdonazione. In ogni caso, non vanno svolte subito dopo attività e/o hobby rischiosi.
La donazione di sangue rispetta una serie di principi etici.
In primo luogo, viene garantito l’anonimato del donatore e del ricevente.
La donazione del sangue è inoltre sempre “una scelta libera, consapevole e responsabile” oltre che gratuita e non remunerabile in alcun modo : in Italia, la donazione a pagamento è perseguibile per legge.
ll materiale utilizzato per ogni prelievo è sterile, monouso e la qualità dei prodotti trasfusionali è garantita dal rispetto delle buone pratiche e dai numerosi controlli: non solo dei materiali, ma anche del donatore, che è sottoposto ad accurate visite e attenti controlli sul sangue. E lo stesso sangue prelevato viene sottoposto ad alcuni esami, come quello emocromocitometrico completo e quelli di qualificazione biologica: dai controlli su epatiti B e C a quelli su Aids e sifilide.
Una curiosità: dopo il prelievo, attraverso la centrifugazione e la successiva separazione dei componenti del sangue si ottengono: una sacca di globuli rossi, una sacca di plasma e una sacca di buffy-coat (leucociti e piastrine).

Alberto Minazzi

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