C’è una fascia di terra ricca di storia racchiusa tra i due corsi del Brenta che si sdoppiano nel cuore di Dolo. Viene per questa ragione chiamata “Isola Bassa”.
Qui si concentrano numerosi e importanti siti storici e architettonici del dolese.
I mulini, il vecchio squero del ‘500 (l’unico rimasto in terraferma), il cosiddetto “vaso” ovvero l’antico sistema di chiuse, ora interrato, o la Seriola Veneta, il canale utilizzato per portare l’acqua potabile ai margini della laguna fin dalla fine del 1800.
Tra tanta bellezza, si muove l’omonima “Associazione Isola Bassa”, che raggruppa diverse attività commerciali e imprenditoriali del territorio desiderose dar nuovamente vita all’area attraverso la realizzazione di eventi finalizzati alla riscoperta di tradizioni folcloristiche e culturali di Dolo.
Gli appuntamenti di Isola Bassa
Il calendario degli appuntamenti che l’associazione ha fissato in agenda è davvero ricchissimo e copre gran parte dell’anno. Si va dai Madonnari a Dolo in fiore, dal Premio Molini alla Festa dell’Artigiano, da “Dolo legge un fiume di libri” fino ai tradizionali Mercatini di Natale.
Molte iniziative ricordano il fortissimo legame del territorio con Venezia.
Tra queste, la mostra “L’acqua di Venezia e la Seriola Veneta”, organizzata in occasione dell’Expo, o quella su “La via della Brenta” che ha raccontato per immagini quella che era la via di collegamento della laguna con l’entroterra e in particolare con Padova.
A raccontare la realtà e la nuova vitalità dell’Isola Bassa di Dolo sono Marina Zuin, segretaria dell’Associazione Isola Bassa e Giampaolo Zampieri, socio sostenitore.