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Bambini felici a Natale col “Giocattolo sospeso”

Bambini felici a Natale col “Giocattolo sospeso”

Sempre più negozi in tutta Italia ospitano l’iniziativa di solidarietà promossa da Assogiocattoli

C’era una volta (e per fortuna c’è ancora, perché la solidarietà resiste anche in tempi non facili come quelli attuali) il “caffè sospeso” di Napoli. Ovvero la tradizione dei clienti dei bar partenopei di pagare una tazzina in più, per far sì che possa consumare gratuitamente un espresso anche chi non può permettersi il “lusso” di spendere nemmeno un euro in più per non incidere sul budget familiare.
Dal 2021, di “sospeso”, in occasione del Natale, c’è anche il “giocattolo”. Un’iniziativa, del tutto simile (ma in questo caso rivolta ai bambini meno fortunati) alla pratica napoletana da cui prende spunto, che però è partita da Milano.
Alla 4^ edizione, il fenomeno ha assunto in ogni caso dimensione nazionale, con sempre più città e negozi, in tutte e 20 le regioni italiane, che si uniscono, offrendo la propria disponibilità.

Il “Giocattolo sospeso” 2024

Sul sito di Assogiocattoli, che ha ideato e promuove “Giocattolo sospeso”, i numeri dell’edizione in corso sono in continuo aggiornamento. Mentre scriviamo i punti di raccolta sono 530, in 334 città. Ma in alcuni casi, per esempio in occasione dell’appuntamento organizzato appositamente nel cortile di Palazzo San Giacomo a Napoli, è già iniziata nei giorni scorsi la fase di consegna, in questo caso dei primi giochi raccolti, compresi i 1.000 strumenti musicali donati da un’azienda per consegnarli ai bambini più fragili.


Chiunque può facilmente contribuire. A essere esclusi sono sono solo i giocattoli usati, mentre, in alternativa all’acquisto, magari insieme a quello del regalo per il proprio figlio (con il rilascio di uno scontrino di cortesia), si possono recuperare quelli ancora nuovi e mai utilizzati che possiamo avere a casa. E consegnare il gioco nel punto di raccolta più vicino, che poi lo darà ai partner e alle associazioni di volontariato per la consegna, senza alcun costo, ai piccoli ospiti di case famiglia, ospedali o in generale ai più bisognosi.

Il messaggio dell’iniziativa

“Questo gesto – sottolinea Assogiocattoli, che ha proposto l’iniziativa per la prima volta all’interno dell’evento di Natale 2021 della Regione Lombardia – incarna l’importanza della solidarietà, incoraggiando le persone a condividere la gioia delle festività con chi potrebbe trovarsi in situazioni difficili. Oltre a fornire divertimento ai bambini, il “Giocattolo sospeso” promuove un senso di comunità e generosità, incoraggiando le persone a fare del bene senza aspettarsi nulla in cambio”.
“In un mondo in cui le festività spesso sono associate a regali materiali – prosegue il sito ufficiale – il “Giocattolo sospeso” ricorda a tutti il potere di fare la differenza nella vita degli altri attraverso atti di gentilezza e solidarietà. Un semplice gesto non solo porta gioia ai beneficiari, ma crea un legame di condivisione che va al di là del semplice atto di donare un giocattolo”.

“Giocattolo sospeso” alla conquista l’Italia

Da Como a Roma, ogni città ha declinato a proprio modo il “Giocattolo sospeso”. A Firenze, per esempio, la novità 2024 è rappresentata dalle “Divertimappe – Scopri Firenze scrigno di arte e di cultura”, ovvero le guide urbane di Firenze rivolte ai bambini e alle loro famiglie, inframmezzate da curiosità e giochi, regalate ai clienti che decidono di partecipare all’evento. E se a Milano la raccolta si è chiusa il 18 dicembre, a Napoli proseguirà fino al 6 gennaio. Molte le città new entry dell’edizione 2024, come Salerno o Venezia.

giocattolo sospeso

Il negozio aderente, nel capoluogo veneto, è “Campanon”, in via Palazzo a Mestre, che consegnerà i doni ricevuti all’associazione AltoVolume, che segue bambini sordi con difficoltà economiche, destinatari ultimi dei giochi. La consegna è prevista entro l’Epifania, così come a breve arriverà a completamento un’iniziativa simile, il “Teddy Bear Toss”, riproposto a Venezia anche quest’anno dalla società di basket Umana Reyer. Parliamo della raccolta di centinaia di peluche, da consegnare ai bambini meno fortunati, lanciati sul parquet dai tifosi presenti al Palasport Taliercio in occasione delle partite delle prime squadre orogranata.

Alberto Minazzi

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