Lo ha deciso la Treccani nell’ambito della campagna di comunicazione #leparolevalgono per promuovere un uso corretto e consapevole della lingua
La prestigiosa Enciclopedia Treccani ha scelto “rispetto” come parola dell’anno che stiamo per salutare, riconoscendone l’attualità e la profonda rilevanza sociale. Un termine che racchiude stima, attenzione e riguardo verso persone, istituzioni e culture, come definisce il Dizionario Treccani.
Ma non solo: “rispetto” è una parola che attraversa il nostro vivere quotidiano, evocata in contesti positivi o usata impropriamente per mascherare aggressioni verbali e violenze.
Una scelta che ci invita a riflettere sull’importanza di praticare davvero ciò che questa parola rappresenta.
Perché questa scelta
Come spiegano i condirettori del Vocabolario Valeria Della Valle e Giuseppe Patota in un comunicato, questa parola dovrebbe essere posta al centro di ogni progetto pedagogico fin dalla prima infanzia e poi diffondersi nelle relazioni tra le persone, in famiglia e nel lavoro, oltre che nel rapporto con le istituzioni civili e religiose, con la politica e con le opinioni altrui. E, aggiungono, il termine va oggi rivalutato e usato in tutte le sue sfumature proprio perché la mancanza di rispetto è alla base della violenza esercitata quotidianamente nei confronti delle donne, delle minoranze, delle istituzioni, della natura e del mondo animale.
La scelta della parola “rispetto” è avvenuta nell’ambito della campagna di comunicazione #leparolevalgono che intende promuovere un uso corretto e consapevole della lingua. In questo caso con una doppia valenza: da un lato appunto la necessità di una correttezza nell’utilizzarla semanticamente, dall’altro per indicare un valore da condividere nella società civile.
Altre parole dell’anno
Della Valle e Patota sottolineano che è molto significativo che le espressioni della lingua italiana che contengono il vocabolo “rispetto” siano numerosissime anche se talvolta non nel suo reale significato come nell’espressione “uomini di rispetto” nota per aver indicato gli affiliati alla mafia. Se per l’Italia è “rispetto” la parola del 2024 a livello internazionale per il Cambridge Dictionary il termine dell’anno è “manifest”, cercato quasi 130 mila volte nella versione web del famoso dizionario. “Brainrot”, neologismo che indica gli utenti con “il cervello marcio” è invece la scelta dell’Oxford Dictionary mentre “demure” quella del sito Dictionary.com